Fotografia e clinica

Coltivo la passione per la fotografia da diversi anni, scattare rappresenta, per me, un modo per assaporare il mondo.
Quando mi trovo di fronte a una scena o ad un paesaggio che catturano la mia attenzione, usare la macchina fotografica diventa un gesto naturale, spontaneo.
È come se il mio sguardo trovasse da sé la strada verso l’immagine, trasformando l’istante in un incontro da custodire.
In psicoterapia, tra le varie tecniche, utilizzo anche la fotografia come strumento clinico per aiutare le persone a conoscersi.
Il mio sguardo è attento, ogni persona porta con sé ricordi ed emozioni dalle tonalità molteplici. Insieme le esploriamo in un clima privo di giudizio.
Luci e ombre
Natura




Le immagini rappresentano narrazioni, ruoli, parti del sé che spesso non trovano spazio nell'ordinario. E' spesso nell'ombra che emergono le forme più autentiche e ciò che sembrava nascosto trova spazio.
Prospettive
Paesaggio






La fotografia è uno strumento trasformativo. Fotografare in prima persona o scegliere un'immagine per raccontarla, rileggerla nel tempo, diventa un processo di riorganizzazione interna, per dare forma ad un'identità più coerente e per riconoscere le proprie risorse.
Dettagli
Fotografie di famiglia

Le fotografie di famiglia rappresentano una sorta di mappa affettiva: la disposizione dei corpi, le distanze, le assenze, le posture, gli sguardi rivelano dinamiche da esplorare. Il lavoro clinico consiste nel rendere visibile ciò che è stato implicitamento trasmesso, permettendo alla persona di rinegoziare il proprio posto nella trama familiare.