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Dott.ssa Cristina Brizi
Psicologa Psicoterapeuta

 

 

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“Era questo a fare la differenza, il modo in cui un luogo custodiva la tua storia, come riuscivi a rileggerla ogni volta che ci tornavi”. 

Paolo Cognetti

Psicoterapia Comparata a Firenze 

L'approccio comparato nasce a Firenze nel 1981 grazie al lavoro pionieristico di un gruppo di professionisti che hanno scelto di superare i confini di un'unica teoria per aprirsi ad un dialogo tra modelli diversi. 

La psicoterapia comparata

Sono psicoterapeuta ad orientamento comparato. L'approccio comparato si fonda sul lavoro pionieristico di Patrizia Adami Rook.

 

Assumendo come base la strumentazione psicoanalitica intesa in senso lato, l’approccio comparato promuove l’integrazione pragmatica e teorica tra i vari indirizzi di pensiero che orientano la psicoterapia.

 

La comparazione nasce come metodologia di ricerca tesa a superare i confini di un’unica prospettiva e si caratterizza per un’apertura verso teorie e tecniche diverse. Grande rilevanza nell'approccio comparato ha il tailoring (Norcross, 2002) ovvero la possibilità di costruire percorsi terapeutici su misura, flessibili e rispettosi della complessità della persona.

 

Fondamentale in questo processo è la relazione terapeutica e il modo in cui transfert e controtrasfert diventano strumenti di comprensione e trasformazione. 



 

 

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La psicoterapia

Il tempo 

Sospensione del giudizio

Il ruolo dello psicoterapeuta richiede la sospensione del giudizio, la segretezza, la competenza tecnica, l'empatia e l'autenticità. La sospensione del giudizio permette al paziente di vivere le emozioni, osservarle, ascoltare sé stesso, dare nuovo valore alle proprie esperienze e sentirsi compreso nella propria totalità.

La psicoterapia è una cura fondata sulla parola e inscritta all'interno di una relazione. Paziente e terapeuta definiscono un contratto, all'interno del quale vengono esplicitati ruoli e impegni reciproci. Lo psicoterapeuta offre coordinate spazio-temporali che qualificano la natura dell'incontro (luogo, frequenza, orario delle sedute) e lo distinguono dal resto dell'ambiente sociale. Egli s'impegna in una continua ricerca di significato della soggettività del paziente, partendo dalla comprensione della sua storia personale, unica e irripetibile.

Il tempo è una dimensione dell’esistenza che sfugge al nostro controllo e con la quale continuamente ci dobbiamo confrontare. Implica presente, passato e futuro. Possiamo pensare  al tempo quantitativo, cronologico e sequenziale o soffermarci sulla sua natura qualitativa, da intendersi come il momento giusto e opportuno. In psicoterapia il tempo racchiude entrambe le dimensioni, scandisce la frequenza delle sedute, la durata del percorso e in un'ottica qualitativa apre le porte al cambiamento della persona.

Studio: via Leonardo Bruni, 10